Costituzione – denominazione – sedeArt. 1. E’ costituita con Sede in Piazzale della Chiesa n.6, Casorate Sempione 21011 l’Associazione di Volontariato denominata “La Fionda di Davide” in conformità al dettato della Legge 266/91, che le attribuisce la qualificazione di “Organizzazione di volontariato” e che le consente, una volta acquisita l’iscrizione al Registro Regionale Generale delle Organizzazioni di Volontarito, di essere considerata ONLUS (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale) ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 10 e seguenti del D. Lgs. 4 dicembre 1997.
Art. 2. L’associazione “ La fionda di Davide”, più avanti chiamata per brevità Associazione, è apartitica, si ispira ai valori cristiani e ai principi universali della fratellanza e della solidarietà; inoltre dedica la sua attenzione ai più deboli, in particolare bambini, anziani, donne, immigrati, disabili e carcerati.
Finalità e attivitàArt. 3. L’Associazione ha durata illimitata.
Art. 4. L’Associazione non ha fini di lucro neanche in forma indiretta.
Art. 5. L’Associazione si propone di contribuire a realizzare i seguenti scopi:
Art. 6. L’Associazione persegue le seguenti finalità:
Per il raggiungimento di dette finalità l’Associazione si avvale prevalentemente dell’attività prestata in forma volontaria, libera e gratuita dei propri associati. In caso di necessità l’Associazione potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo.
Art. 7. Per il perseguimento dei propri scopi l’Associazione potrà inoltre aderire anche ad altri organismi di cui condivide finalità e metodi, nonché collaborare con Enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statutarie.
SociArt. 8. Possono diventare soci dell’Associazione, tutti coloro che abbiano compiuto il 18° anno di età e che, condividendone gli scopi, intendano impegnarsi per la loro realizzazione mettendo a disposizione gratuitamente parte del loro tempo libero.
Il mantenimento della qualifica di socio è subordinato al pagamento della quota associativa annuale nei termini prescritti dall’assemblea.
Art. 9. La domanda e l’ammissione del socio deve essere presentata al Consiglio Direttivo.
Il Consiglio deciderà sull’accoglimento o il rigetto dell’ammissione dell’aspirante.
Art. 10. Il rigetto della domanda di iscrizione deve essere comunicato all’interessato specificandone i motivi. In questo caso l’aspirante socio ha 30 giorni per presentare ricorso all’assemblea che prenderà in esame la richiesta nel corso della sua prima riunione.
Diritti e doveri dei sociArt. 11. I soci si dividono nelle seguenti categorie:
Sono soci fondatori coloro che hanno fondato l’Associazione sottoscrivendo l’atto costitutivo; sono soci volontari coloro che, condividendo le finalità dell’Associazione operano per il loro raggiungimento, secondo le proprie capacità personali e sottoscrivono le quote associative; sono soci onorari quelle persone alle quali l’Associazione deve particolare riconoscenza: vengono nominati dall’Assemblea Ordinaria, su proposta del Consiglio Direttivo. I soci onorari sono esentati dal pagamento di qualsiasi contributo, pur godendo di tutti i diritti degli altri tipi di soci.
Art. 12. I soci hanno il diritto di essere informati su tutte le attività ed iniziative dell’associazione, di partecipare con diritto di voto alle assemblee, di essere eletti alle cariche sociali e di svolgere il lavoro comunemente concordato.
Inoltre hanno il diritto a recedere, con preavviso scritto di almeno 8 giorni, dall’appartenenza all’associazione.
Tutte le prestazioni fornite dagli aderenti sono gratuite salvo eventuali rimborsi delle spese effettivamente sostenute e autorizzate dal Consiglio Direttivo.
Art. 13. La qualità di socio si perde:
- Per morte
- Per morosità nel pagamento della quota associativa
- Dietro presentazione di dimissioni scritte
- Per esclusione
Perdono la qualità di socio per esclusione coloro che si rendono colpevoli di atti di indisciplina e/o comportamenti scorretti ripetuti che costituiscono violazione di norme statutarie e/o regolamenti interni; oppure che senza adeguata ragione si mettano in condizione di inattività prolungata.
La perdita della qualità di socio nei casi a), b), c) è deliberata dal Consiglio direttivo, mentre in caso di esclusione, la delibera del Consiglio Direttivo deve essere ratificata da parte della prima Assemblea utile. Contro il provvedimento di esclusione il socio escluso ha 30 giorni di tempo per fare ricorso all’Assemblea.
Art. 14. possono altresì aderire all’Associazione in qualità di sostenitori tutte le persone che, condividendone gli ideali, danno un contributo economico nei termini stabiliti. I sostenitori non hanno il diritto di elettorato attivo e passivo, ma hanno il diritto ad essere informati delle iniziative che vengono di volta in volta intraprese.
Organi Sociali e Cariche ElettiveArt. 15. Sono organo dell’Associazione:
- L’assemblea dei soci;
- Il Consiglio Direttivo
Tutte le cariche sociali sono elettive e gratuite; i componenti gli organi sociali non ricevono alcun emolumento o remunerazione, ma solo rimborso delle spese sostenute in relazione alla loro carica, preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo.
Art. 16. L’Assemblea è organo sovrano ed è composta da tutti i soci. L’Assemblea è presieduta di norma dal Presidente che la convoca: almeno una volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del rendiconto economico consuntivo; ogni qualvolta lo ritenga necessario il Consiglio Direttivo; quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.
Per convocare l’Assemblea, il Consiglio Direttivo si riunisce in seduta, delibera il giorno e l’ora della prima convocazione ed il giorno e l’ora della seconda convocazione, che deve avvenire almeno il giorno successivo alla prima.
Le assemblee,sono convocate mediante avviso a tutti i soci almeno 8 giorni prima del giorno previsto.
L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora, la sede della convocazione e l’ordine del giorno con i punti oggetto del dibattimento.
Art. 17. L’Assemblea può essere costituita in forma ordinaria e straordinaria.
L’assemblea ordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno la metà degli associati, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro aderente, mentre in seconda convocazione è valida la deliberazione presa qualunque sia il numero degli intervenuti. Ciascun aderente può essere latore di una sola delega.
Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria sono prese a maggioranza di voti.
Art. 18. Nelle delibere di approvazione del Rendiconto Economico e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i consiglieri non hanno voto. Per le votazioni si procede normalmente per alzata di mano.
Per l’elezione delle cariche sociali si procede mediante il voto a scrutinio segreto su scheda.
Le deliberazioni sono immediatamente esecutive e devono risultare insieme alla sintesi del dibattito da apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario dell’assemblea.
Art. 19. L’assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:
Art. 20. L’Assemblea straordinaria delibera sulla modifica dello Statuto, sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del patrimonio.
Per le modifiche statutarie l’assemblea straordinaria delibera in presenza di almeno tre quarti degli associati e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; per lo scioglimento dell’Associazione e devoluzione del patrimonio, l’assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
Consiglio direttivoArt. 21. Il Consiglio direttivo è composto da 3 a 7 membri, nominati dall’assemblea, esso dura in carica 3 esercizi e i suoi componenti sono rieleggibili.
Art. 22. Il Consiglio direttivo è convocato dal Presidente ogni volta che vi sia materia su cui deliberare, quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei consiglieri.
La convocazione è fatta a mezzo affisso nella sede sociale almeno 8 giorni prima della riunione.
Le riunioni sono valide quando vi interviene la maggioranza dei consiglieri.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti. Le votazioni sono palesi tranne nei casi di nomine o comunque riguardanti le persone.
Art. 23. Il consiglio direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione: pone in essere ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione del programma di attività che non sia riservato per legge o per statuto alla competenza dell’Assemblea dei soci.
Nello specifico:
Il PresidenteArt. 24. Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione ed ha l’uso della firma sociale. Dura in carica quanto il Consiglio direttivo. È autorizzato a riscuotere i pagamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo e a rilasciarne quietanza.
Ha facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa in qualsiasi grado e giudizio.
Può delegare parte dei suoi poteri ad altri consiglieri o soci con procura generale o speciale. In caso di assenza o impedimento le sue mansioni sono esercitate dal Vice Presidente.
Il SegretarioArt. 25. Il segretario è il responsabile della redazione dei verbali delle sedute di Consiglio e di Assemblea che trascrive sugli appositi libri affidati alla sua custodia unitamente al libro soci.
Patrimonio, esercizio sociale e bilancioArt. 26. L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Art. 27. Le entrate dell’Associazione sono costituite da:
- Quote associative e contributi dei simpatizzanti;
- Contributi di privati, dello Stato, di enti, di Organismi internazionali, di Istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
- Donazioni e lasciti testamentari;
- Rimborsi derivanti da convenzioni;
- Entrate derivanti da eventuali attività commerciali e produttive marginali;
- Ogni altra entrata che a qualsiasi titolo pervenga all’associazione.
Art. 28. Il patrimonio sociale è costituito da:
- Beni immobili e mobili;
- Azioni, obbligazioni ed altri titoli pubblici e privati;
- Donazioni, lasciti o successioni;
- Altri accantonamenti e disponibilità patrimoniali.
Art. 29. Il patrimonio sociale deve essere utilizzato, secondo le leggi vigenti, nel modo più opportuno per il conseguimento delle finalità dell’Associazione.
Le quote sociali sono intrasferibili. In caso di dimissioni, esclusione o morte di un socio, la sua quota sociale rimane di proprietà dell’Associazione.
Scioglimento dell’Associazione e devoluzione dei beniArt. 30. Lo scioglimento dell’Associazione viene deciso dall’Assemblea che si riunisce in forma straordinaria. In caso di scioglimento il patrimonio dell’Associazione, dedotte le passività, verrà devoluto ad organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore.
In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.
Norma finaleArt. 31. Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale dell’Associazione. Per quanto non vi viene espressamente previsto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.